Qual’è il migliore sistema operativo per lavorare?

La domanda può sembrare banale ma la risposta non lo è affatto: qual’è il sistema operativo migliore per chi con il computer ci deve lavorare? Tralasciando soluzioni esotiche e poco diffuse, questa è senza dubbio una sfida a tre: Windows, Macintosh e Linux.

Premetto subito che, più che una risposta vera e propria (che non può esistere), quello che si farà in questo articolo sarà analizzare i pregi ed i difetti di ogni singola soluzione, così che ognuno possa trarre le proprie conclusioni.

Il miglior sistema operativo non è quello che viene definito tale, ma quello che meglio si adatta alle vostre esigenze.

 

WINDOWS

Microsoft Windows è senza dubbio la piattaforma più diffusa, nonché quella con la quale ci si trova a che fare più spesso. Solitamente è il sistema operativo con il quale si impara ad usare il PC, ed è con buonissime possibilità l’OS precaricato quando si compra un computer nuovo (a meno che non sia un prodotto targato Apple).

I lati positivi di questa piattaforma sono tutti dalla parte della compatibilità fra formati ed applicativi e della facilità di utilizzo (anche se sarebbe meglio definirla “familiarità”). Per quanto riguarda i lati negativi, senza dubbio i prezzi per le licenze e la scarsa sicurezza a livello di architettura.

Pro:

  • E’ il sistema operativo desktop più diffuso.
  • Compatibilità con i formati file maggiormente utilizzati.
  • Vasta disponibilità di software, più o meno specializzato, per ambito lavorativo e non solo.
  • Familiarità dell’interfaccia utente.
  • Supporto tecnico dedicato alle aziende per assistenza, manutenzione e formazione del personale (Microsoft Certified Partners).

Contro:

  • Prezzo delle licenze alto.
  • Windows non è famoso per la sua affidabilità e stabilità.
  • Poca sicurezza contro Virus e Malware (chi programma software malevolo predilige proprio l’OS Microsoft come scelta del bersaglio).

Continue reading…

Un salto nel vuoto

I know the whole world is watching right now and I wish the world could see what I can see. Sometimes you have to go up really high to understand how small you really are. I’m going home now” - Felix Baumgartner

Ci vuole spirito per lanciarsi da 39 Km di altezza, superare la barriera del suono a circa 1,342 Km/h ed atterrare in piedi.

Complimenti, Felix.

Minimi 2012, passare da importo netto ad importo lordo e viceversa

Con questo post voglio inaugurare una nuova tipologia di interventi su questo blog; interventi dai contenuti tecnici ma non attinenti in modo significativo al mondo dell’informatica, e quindi potenzialmente validi per un’infinità di altri campi.

Nel mio lavoro di consulente informatico, opero da poco tempo inquadrato come libero professionista avente partita IVA e rientrante nella fiscalità del nuovo regime cosiddetto dei minimi 2012. Il regime dei minimi 2012 (ufficialmente chiamato Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità) consente di operare, disponendo ovviamente dei requisiti, con contabilità semplificata, avendo un’imposta sostitutiva di IRPEF, IRAP ed addizionali regionali e comunali pari al 5%, e fatturando fuori dal campo IVA.

Può capitare che, per semplice interesse personale o per accordi con un cliente, si abbia necessità di calcolare l’importo lordo da inserire in fattura a partire da una cifra pattuita come netta “da mettere in tasca”. Questo significa che partendo, ad esempio, dalla volontà di rimanere con una cifra spendibile di €1000, vogliamo sapere quanto dovremo fatturare al cliente.

I fattori che entrano in gioco nel calcolo sono 2: I contributi previdenziali e le ritenute fiscali. Nello specifico vediamo che i contributi previdenziali dovranno essere versati nella misura specificata dall’aliquota corrente per la gestione separata (quest’anno siamo al 27.75%). Per quanto riguarda la ritenuta fiscale, invece, abbiamo già detto che il regime dei minimi 2012 presenta una imposta unica e sostituiva pari al 5% del reddito.

Continue reading…

Mi presento

Mi chiamo Gabriele Pacetti e sono laureato in Ingegneria Informatica e dell’Automazione. Ho conseguito il mio titolo di studi presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, dove sono nato e principalmente lavoro.

Continue reading…

Perché un blog?

Per lavoro o per passione, ho sempre avuto un sito web. Questo ha subito sempre molti cambiamenti nel corso del tempo; sia a livello estetico che a livello di contenuti. Il sito è sempre stato il mio, ciò che di volta in volta cambiava, però, era la volontà di portarlo nella direzione della mia vita privata od in quella del mio lavoro.

Continue reading…